Si è svolto con successo l'atteso Incontro sulla Sicurezza nei parchi pubblici

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 PRESENZA VIGILE E ATTIVA, ILLUMINAZIONE, COLLABORAZIONE CON LE FORZE DELL'ORDINE

Questa la formula per garantire la sicurezza nei parchi pubblici

 

Mercoledì 23.01.08 si è svolto l'atteso Incontro-dibattito sulla Sicurezza promosso dall'AFB in collaborazione con il Quartiere S. Donato.


La Sala Scuderia del Casalone era piena, a dimostrazione dell'interesse della cittadinanza per l'argomento della riunione. I relatori: per la Polizia di Stato l'Ispettore Roberto Raviola, per i Carabinieri il Maresciallo Luigi Migliore, per la Polizia Municipale l'Ispettore Odille Cumani, per gli Assistenti Civici il Dott. Gianluigi Chiera, per il  Quartiere S. Donato il Presidente Riccardo Malagoli.


Il Segretario Vannucci ha introdotto il tema della riunione. Tra 10-12-mesi il primo lotto del Parco S. Donnino sarà finalmente fruibile e richiederà una gestione organizzativa scrupolosa e attenta. Per garantire il benessere e la sicurezza dei frequentatori potrebbe non bastare la presenza attiva dei volontari dell'Associazione e dei cittadini, è indispensabile che le Forze dell'Ordine assicurino il loro intervento in funzione sia preventiva che repressiva. Di qui la richiesta dell'AFB di stabilire un rapporto privilegiato con Istituzioni e Pubblica sicurezza, offrendo in cambio piena collaborazione.

 

Intervenendo a turno, i rappresentanti delle Forze dell'Ordine hanno fornito elementi utili alla discussione ed hanno  indicato i metodi e le tecniche per prevenire i temuti fenomeni di degrado.

· Innanzitutto una presenza frequente e attiva di persone durante tutto l'arco della giornata. Un'area poco frequentata o addirittura abbandonata diventa presto luogo di ritrovo di drogati, prostitute, barboni e delinquenti.
· Di notte poi l'illuminazione del parco è essenziale: niente di meglio di una buona illuminazione per tenere lontani i malintenzionati.
· I gestori del parco e gli stessi cittadini  non devono temere di  invitare gli eventuali trasgressori a rispettare le regole del vivere civile; ovviamente con garbo e prudenza.
· In caso di necessità i cittadini hanno a disposizione i numeri 112 e 113. Il collegamento dei servizi di sicurezza è ormai pienamente realizzato, chiamando indifferentemente uno dei due numeri interverrà la pattuglia disponibile più vicina.
· Gli Assistenti civici con le Organizzazioni di volontariato associate potranno anch'esse fornire collaborazione nella vigilanza del Parco; tra esse le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) e Pro-Natura hanno veste ufficiale e potere sanzionatorio.
· Sarebbe comunque utile che l'Associazione funzionasse da punto di riferimento dei cittadini, ad evitare chiamate singole spesso dispersive e imprecise.
· Certo, alla base di tutto vi devono essere le regole della convivenza civile e del rispetto del prossimo. Di qui l'invito ai proprietari di cani di utilizzare le aree dedicate, ai cittadini di frequentare il Parco e di mantenerlo pulito, all'AFB di organizzare una vigilanza attiva e di segnalare qualsiasi irregolarità.

 

Si apre il dibattito, i cittadini sono invitati ad esporre eventuali problemi riscontrati o temuti.

 

La sig.ra Ceccarini riferisce della morte di ben 3 cani avvenuta nella scorsa primavera a causa di bocconi avvelenati sparsi nell'area e chiede attenzione e vigilanza per questo preoccupante fenomeno (che rappresenta un pericolo anche per i bambini).

 

Il Presidente Busi di Cerchio Verde (che gestisce da 11 anni l'area verde di via Arcoveggio) asserisce che le problematiche sulla sicurezza nel parco sono identiche a quelle di qualsiasi altra area della città. Di giorno il controllo è relativamente facile, i problemi nascono di notte.  In un decennio hanno subito ben 4 furti, l'ultimo dei quali l'anno scorso con la scomparsa delle macchine da giardinaggio trattorino incluso. L'assistenza delle Forze dell'ordine è adeguata.

 

Il sig. Tugnoli fa riferimento alla sicurezza degli utenti della bicicletta e chiede che venga realizzata nel quartiere una rete di piste ciclabili protette, utilizzabili anche con i bambini.

 

La sig.ra Albertelli, vice-presidente dell'AFB, interviene per ricordare che l'Associazione ha promosso la realizzazione del Parco non in alternativa ai campi di grano che un tempo occupavano l'area, ma al degrado ed all'inquinamento che li andavano sostituendo. Opponendosi al tentativo di far prevalere gli interessi economici, l'Associazione ha rivendicato con una petizione sottoscritta da moltissimi cittadini il diritto alla salute sancito dalla Costituzione; ed ha vinto grazie all'appoggio del Quartiere. Ora l'AFB è impegnata a coinvolgere le scuole in diversi progetti, affinché i bambini imparino il rispetto della Natura e la convivenza civile.

 

Il sig. Sabbi, Presidente dell'AFB, chiede se sono presenti in sala degli "ortolani" e li invita ad esporre i motivi che avrebbero causato una situazione di asserita contrapposizione con l'Associazione.

 

Il sig. Marchi - che ha un orto nella striscia di competenza delle Ferrovie - nega l'esistenza di contrasti con l'AFB e appoggia anzi la realizzazione del parco pubblico. Lamenta la presenza di prostitute e di spacciatori di droga nella zona vicina al Medusa, che ha richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine.

 

Il sig. Selleri, capogruppo del Gruppo Misto nel Consiglio di Quartiere, fa presente ch'egli non ha nulla contro la creazione del Parco S. Donnino. Ma ha sempre ritenuto che l'area potesse essere utilizzata conciliando le esigenze ambientali con gli altrettanto importanti interessi economici di sviluppo del quartiere e della Fiera; in particolare egli aveva propugnato la realizzazione di una viabilità alternativa alla via S. Donato che servisse ad alleggerire l'intenso traffico che blocca spesso questa importante arteria.

 

Il sig. Sabbi fa presente che nel quartiere, proprio vicino alle sedi di istituzioni prestigiose (Regione in primis), stazionano di giorno e di notte le prostitute offrendo uno spettacolo indecoroso e umiliante ai giovani che frequentano le scuole confinanti; egli chiede se non è possibile intervenire per limitare o estirpare il fenomeno.

 

Dal tavolo della presidenza arrivano le risposte.

 

· E' impossibile vigilare il parco al punto da impedire ai malintenzionati di gettare di notte dei bocconi avvelenati; il controllo quotidiano dei volontari potrà impedire questo gesto criminale.
· Le piste ciclabili sono state progettate e verranno realizzate, collegando a lavoro ultimato il Meraville alla via S. Donato e da qui alla Fiera ed al Centro; questo però comporterà il restringimento di alcune carreggiate e la perdita di posti di parcheggio, con conseguenti prevedibili polemiche che il Quartiere è intenzionato ad affrontare.
· Il  parcheggio multipiano in costruzione ed il casello Fiera concorreranno a risolvere in larga misura i problemi di congestione del traffico nel quartiere S. Donato.
· La lotta alla prostituzione è molto difficile, le leggi sanciscono i diritti ed i doveri dei cittadini; le prostitute, specie straniere, sono in aumento: questo significa che la domanda è in crescita. Andrebbero puniti i clienti, ma anche qui non vi sono modi legali di arginare il fenomeno.

 

Al termine Vannucci ricorda che l'AFB è formata da volontari puri, che dedicano tempo ed energie per una migliore socialità nel quartiere. Egli propone ai proprietari di cani ed agli ortolani di partecipare con un loro portavoce alle riunioni dell'Associazione. Allargando il discorso, egli afferma che molte persone hanno competenze professionali o interessi specifici che potrebbero trovare utile applicazione nello sviluppo della socialità nel quartiere: egli invita questi cittadini a collaborare con l'Associazione.

 

L'incontro termina poco dopo le ore 20 con un aperitivo offerto dall'Associazione.