La biciclettata a Maddalena di Budrio di domenica 14 settembre 2008

 

                                      12 CORAGGIOSI SFIDANO IL MALTEMPO

Ci siamo ritrovati in 12, ben coperti, sotto lo striscione all'ingresso del Parco S. Donnino; mancano all'appello 5 iscritti, probabilmente impauriti dalle previsioni meteo. Poco dopo ecco che arriva il colorito gruppo (20 ciclisti) della Montesole Bike Group partito da Piazza Maggiore: ci si scambia sorrisi e strette di mano, come vecchi amici. Forniamo spiegazioni sul futuro parco e sul prossimo inizio dei lavori.

Alle 9,20 la "guida" Paolo C. dà il segnale della partenza: via S. Donato sino a Quanto Inf., poi via del Frullo (dove poco dopo uno sfortunato ciclista verrà investito riportando la frattura del femore) e via così per strade secondarie. Ogni tanto un timido sole si apre un varco tra nubi grigiastre, ma c'è poco da sperare.

A Vigorso veloce pit-stop per un caffè e una pipì. Ci fermiamo invece a Riccardina sotto l'argine dell'Idice per una rievocazione storica: la battaglia del luglio 1467 tra due eserciti capeggiati da Bartolomeo Colleoni e Federico da Montefeltro, con utilizzo per la prima volta di artiglieria da campagna e relativa strage di cavalli (un migliaio).

Arriviamo alla "Festa della Campagna" di Maddalena di Cazzano alle 11.30. Non c'è ancora molta gente; i volontari stanno approntando i tavoli, i cuochi accendono forni e griglie, i primi profumini si diffondono nell'aria.

C'è un'interessante mostra di vecchi trattori e di macchine a vapore alimentate a legna. Una serie di pannelli illustra le tecniche per  la lavorazione della canapa. Un pianoforte azionato meccanicamente sorprende la nostra generazione altamente tecnologica. C'è la bicicletta originale usata da Padre Marella; c'è un artigiano/artista che con il fil di ferro crea figure stilizzate e marchingegni meccanici perfettamente funzionanti. E ci sono grandi tendoni con panche che ospiteranno centinaia di famelici visitatori, tra cui noi il nostro gruppo.

Dopo aver gustato a scelta tortellini, gramigna, coppa, salsiccia, crescentine, panzerotti e simili bontà (fruendo tra l'altro di un buono-sconto di € 2,50 a testa), i nostri eroi si preparano per il ritorno. Un primo gruppo di montesoliani inforca le bici e parte a razzo, noi soci e amici AFB ce la prendiamo comoda ma… un improvviso scroscio di pioggia ci costringe al riparo sotto le tettoie.

Alla prima schiarita si parte, si va verso Granarolo Emilia. Un vento teso e freddo ostacola la pedalata. Raggiungiamo la S. Donato, ecco che il sole fa capolino: meglio togliere felpe e k-way. A Granarolo imbocchiamo la bella pista ciclabile, ecco il Pilastro, ecco il Parco S. Donnino. Foto ricordo, saluti e baci, tutti a casa.

Sapremo poi che un'ora dopo il nostro passaggio, a Granarolo è piovuto fitto fitto. La fortuna assiste gli audaci, dicono. Intanto noi ce l'abbiamo fatta, abbiamo percorso 35,5 chilometri. Alla faccia dei pavidi e degli astrologhi.

Bologna, 15set08 PV/spm